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Il mio primo panettone

Aspettavo con ansia questo fine settimana perché mi avrei avuto molto più tempo a disposizione per fare i miei esperimenti. Uno in particolare mi metteva parecchia ansia e timore: il panettone. L'approccio all'elaborazione di questa ricetta è stato meticoloso, studiato e lento, come la sua lievitazione. C'è da dire che non ho usato il lievito madre, purtroppo credo di non essere ancora in grado di elaborare simili preparazioni. Ma visti i risultati di questa prima prova, direi che tra qualche settimana, magari proprio a ridosso del Natale, potrei cimentarmi nel vero e proprio panettone. La ricetta che ho provato è semplice, davvero a prova di imbranato; la preparazione poi è possibile farla sia con la planetaria che a mano. Insomma, una volta non esisteva tutta questa tecnologia, per cui penso che chi riesce ancora oggi a fare queste meraviglie a mano è davvero una grande pasticcera, non ha importanza se amatoriale o professionale. Vi lascio quindi alla ricetta del mio panettone, ovviamente voi potete provare a modificarla come meglio credete; l'importante è utilizzare sempre gli ingredienti fondamentali: burro, lievito e tanto spirito natalizio.

 

 

Ingredienti:

  • 500 g di farina manitoba
  • 100 g di zucchero
  • 150 ml di acqua
  • 100 g di burro
  • 5 g di sale
  • 15 g di lievito di birra
  • 2 uova intere + 1 tuorlo
  • buccia di arancia grattuggiata
  • buccia di limone grattuggiata
  • vaniglia
  • 180 g di uva sultanina (o gocce di cioccolato)

per la glassa:

  • 40 g di mandorle
  • 10 g di amido di mais
  • 100 g di zucchero semolato
  • 1 albume
  • zucchero a velo
  • zucchero in granella
  • mandorle pelate

 

 

Procedimento:

disporre nella planetaria con gancio a foglia la farina a fontana, mettere al centro il lievito sbriciolato, lo zucchero, il burro a pezzetti, le uova intere e il tuorlo, la scorza grattugiata di limone e arancia, la vaniglia e metà acqua. Impastare per poco tempo, fino a che gli ingredienti non iniziano ad amalgamarsi, e finire di versare l'acqua restante e il sale. Far impastare alla planetaria con gancio ad uncino per 15-20 minuti, interrompendo per un paio di volte, a distanza di 10 minuti, per far staccare l'impasto dalla ciotola e capovolgerlo, in modo da dargli più forza. Aggiungere all'impasto la farcitura scelta (uvetta o gocce di cioccolato), continuare ad impastare per un po' e praticare con le mani leggermente imburrate la pirlatura: far roteare l'impasto sul piano di lavoro dandogli una forma sferica. Lasciar lievitare per 2-3 ore in una ciotola coperta da pellicola in forno spento, ma con luce accesa, che è stato precedentemente scaldato a 50°C. Quando l'impasto è triplicato, lavorarlo bene con le mani sul piano di lavoro, formare nuovamente una sfera e metterlo in uno stampo di carta per panettone da 750 g. Far lievitare un'ultima volta ben coperto fino a quando non arriva a due dita dal bordo dello stampo. 

A questo punto preparare la glassa mescolando bene l'albume con lo zucchero e la farina di mandorle. Spennellare la superficie del panettone con la glassa, aggiungere lo zucchero in granella, qualche mandorla pelata e una spolverata abbondante di zucchero a velo.

Cuocere a 185°C per 45 minuti. Sfornare e far raffreddare su una griglia.

 

Vi lascio le foto del risultato di questo esperimento, che ha lasciato meravigliata anche me.

 

Buon appetito,

Rina di Zucchero &FaRina

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Commenti: 1
  • #1

    Monica (sabato, 09 dicembre 2017 18:52)

    Ti è venuto proprio bene