· 

Ricetta n. 4: Cantucci di riso e quinoa

La farina di quinoa si ricava dalla lavorazione a pietra dei semi della quinoa, una pianta erbacea originaria del Sud America, appartenente alla stessa famiglia degli spinaci e della barbabietola. 

Dal punto di vista nutrizionale la quinoa è un elemento molto ricco: ha un elevato contenuto di proteine, superiore a quello del riso, del miglio e del grano. Inoltre la farina di quinoa contiene anche carboidrati a basso indice glicemico. E' poi ricca, oltre che di vitamina C ed E, di vitamina B2 e per questo la farina di quinoa si può considerare un alimento utile per proteggere l'apparato circolatorio ed i tessuti corporei. 

Ma la caratteristica più importante è che la quinoa non contiene glutine e può essere introdotta nella dieta dei celiaci.

Vi lascio allora alla ricetta dei cantucci GLUTEN FREE del maestro Montersino e di seguito vi riporto le foto e le considerazioni del mio esperimento.

Ingredienti (per 140 cantucci):

  • 325 g di zucchero semolato
  • 250 g di zucchero di canna grezzo
  • 250 g di uova
  • 100 g di tuorli
  • 5 g di bicarbonato di ammonio
  • 350 g di mandorle non pelate
  • 625 g di farina di riso
  • 50 g di farina di quinoa
  • 1 baccello di vaniglia Bourbon

Procedimento:

montare le uova e i tuorli con lo zucchero semolato e quello di canna grezzo, i semi di vaniglia estratti dal baccello, quindi unire la le farine setacciate insieme con il bicarbonato. Incorporare al composto così ottenuto le mandorle non pelate.

Formare con la sac-à-poche senza bocchetta dei filoni lunghi quanto la teglia e cuocere in forno a 190°C per 15 minuti circa.

A fine cottura, tagliare i filoni a fettine diagonali e ripassarli in forno a 150°C per tostarli.

 

Il trucco del pasticcere: se avete voglia di sperimentare, potete dare libero sfogo alla vostra creatività sostituendo le mandorle con le nocciole o con dell'altra frutta secca. Potete trovare del bicarbonato d'ammonio in farmacia o in drogheria, ma se volete sostituirlo utilizzate del baking (lievito in polvere per dolci). Attenzione, però, che non otterrete lo stesso risultato.


Sono molto soddisfatta del risultato ottenuto in questo ennesimo esperimento e con il progetto Montersino sto imparando a prendere sempre di più confidenza con strumenti ed ingredienti che prima mi erano sconosciuti, o comunque che non pensavo di certo di utilizzare per dei biscotti. Mi piace la crescita che sto avendo e mi accorgo di aver iniziato a cambiare il mio approccio con gli elementi che utilizzo e con l'esecuzione delle ricette; ma soprattutto l'elevato livello di rispetto e di umiltà che sto tenendo mentre leggo il libro del maestro e il confronto con le sue parole mi fanno riflettere su quanto la pasticceria sia soprattutto un lavoro interiore, un lavoro di pazienza e serenità con se stessi.

 

Il contatore delle ricette è aggiornato mentre il tempo continua a scorrere. 

 

Buon appetito,

Rina di Zucchero & FaRina

Scrivi commento

Commenti: 0